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LA DORIA PRESENTA IL BILANCIO DI SOSTENIBILITà 2025

Filiera, ambiente, persone, comunità locali: i risultati concreti della strategia di sostenibilità del Gruppo

8.258 tonnellate di C02 evitate grazie al recupero termico ed energetico (7.467,83 tCO2 nel 2024);

98% dei rifiuti recuperati;

Riduzione di 445.852 tonnellate di emissioni di CO2 grazie a un accordo con GTS per il trasporto ferroviario;

100% del cartone ondulato e il 76% del polietilene utilizzati provenienti da materiali riciclati;

Erogate 21.607 ore di formazione;

Ottenuta la certificazione ISO 50001;

Prosegue l’adesione al Welcome working for refugee integration di UNHCR.

Angri (SA), 11 maggio 2026La Doria – primario gruppo europeo nella fornitura di specialità italiane private label tra cui pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta – ha pubblicato il Bilancio di sostenibilità 2025. Il documento nasce per descrivere i risultati e le azioni portate avanti dal Gruppo, impegnato nel creare valore condiviso per tutti gli stakeholder grazie a strategie e pratiche di sostenibilità nell’ambito dei 17 Sustainable Development Goals definiti dalle Nazioni Unite.

“Anche nel 2025 la sostenibilità è stata per La Doria non solo un dovere, ma una leva strategica per affrontare con responsabilità e visione le trasformazioni del settore alimentare. Abbiamo continuato a investire in filiere più resilienti e trasparenti, rafforzando il dialogo con i fornitori, promuovendo pratiche di agricoltura predittiva, l’uso efficiente delle risorse e l’innovazione lungo tutta la catena del valore. Parallelamente, abbiamo consolidato il nostro impegno sul fronte ambientale, con interventi per l’efficientamento energetico, un maggior utilizzo di fonti rinnovabili e il conseguimento della certificazione ISO 50001”, ha dichiarato il Presidente e Amministratore Delegato di La Doria, Antonio Ferraioli, che ha così proseguito:Il 2025 è stato per La Doria un anno di grandi cambiamenti. La nascita di Windoria, frutto dell’unione tra La Doria e Winland Foods, apre una nuova fase di crescita globale, rafforzando la nostra capacità di generare valore duraturo per le persone, i territori e i mercati in cui operiamo. Al centro di questo percorso restano le persone, attraverso una cultura aziendale fondata su sicurezza, inclusione, formazione e benessere, e un’attenzione costante al nostro territorio e alle nuove generazioni. È con questa visione di lungo periodo che continuiamo a costruire una filiera alimentare sempre più sostenibile e capace di creare valore condiviso”.

 

 

 

Lotta al cambiamento climatico e gestione responsabile delle risorse energetiche

La lotta al cambiamento climatico e quindi la salvaguardia dell’ambiente per La Doria si concretizza, oltre che attraverso l’adesione alla norma UNI ISO 14001:2015 per tutti gli stabilimenti produttivi, anche con progetti di sviluppo e adozione di nuove tecnologie volte alla riduzione di inefficienze, nonché all’aumento dell’impiego di fonti energetiche più pulite. Questo si traduce nell’utilizzo di impianti fotovoltaici in 10 siti e di due impianti di cogenerazione ad alto rendimento, che consentono la produzione simultanea di energia elettrica e termica riducendo i consumi complessivi, questi ultimi negli stabilimenti di Angri e Parma.

Inoltre, nel 2025 lo stabilimento di Angri è stato oggetto di nuovi interventi volti a migliorare l’efficienza energetica dei processi termici, tra cui l’introduzione di impianti di recupero del calore dagli sterilizzatori e dal generatore di vapore, che consentono di riutilizzare energia precedentemente dispersa e ridurre il fabbisogno termico complessivo. Parallelamente, in tutti gli stabilimenti sono proseguiti gli interventi di relamping illuminotecnico a basso consumo e l’implementazione di misuratori al fine di migliorare la raccolta e la comunicazione dei dati sui consumi e di rafforzare il monitoraggio energetico. In sintesi, grazie ai continui investimenti realizzati negli anni, nel 2025 il recupero termico ed energetico ha consentito una riduzione di 8.258 tCO2 rispetto ai 7.467,83 tCO2 del 2024.

Nel 2025 La Doria ha anche conseguito la certificazione ISO 50001, standard che aiuta le organizzazioni a migliorare in modo continuo le prestazioni energetiche, ridurre i consumi ed ottimizzare l’uso dell’energia.

 

L’impegno del Gruppo nel contrasto al cambiamento climatico riguarda non solo la riduzione dell’impatto delle attività produttive, ma si estende all’intera catena di fornitura, con obiettivi di riduzione del 46,2% delle  emissioni Scope 1 e Scope 2 e del 32,3% delle Scope 3 entro il 2031, validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi) nel 2024.

 

Packaging e logistica

L’attenzione all’ambiente si traduce anche nella sostenibilità dei packaging utilizzati. A questo proposito, nel 2025 il numero di scatole in banda stagnata – di gran lunga il packaging più utilizzato – autoprodotte è stato di 928 mln, corrispondenti al 98,6% del fabbisogno, evitando dunque l’impatto del trasporto da fornitori terzi. Inoltre, il 100% del cartone ondulato e il 76% del polietilene utilizzati provengono da materiali riciclati.

Anche l’organizzazione della logistica è sempre più un elemento centrale per la riduzione degli impatti ambientali. A questo proposito, il Gruppo negli anni ha fortemente incrementato la capacità di stoccaggio nei propri siti di produzione per ridurre l’uso di magazzini esterni, che comunque distano in media 17 km dagli stabilimenti. La Doria, inoltre, si affida il più possibile a fornitori locali, nello specifico il 52% della spesa per materie prime e il 77% di quella per servizi provengono da fornitori locali.  

Inoltre, la vicinanza dei porti di Napoli e Salerno agli stabilimenti di produzione è una caratteristica del Gruppo che nel tempo ha permesso di raggiungere più facilmente alcuni mercati esteri e di sfruttare le tratte intermodali che prevedono anche l’utilizzo della nave. Sempre nell’ottica di favorire il trasporto intermodale, nel 2025, in cooperazione con GTS e attraverso l’utilizzo della rete ferroviaria rispetto al trasporto su gomma è stato possibile ridurre di 445.852 tonnellate le emissioni di CO2.

 

Rifiuti e sprechi 

L’impegno per la tutela dell’ambiente da parte del Gruppo si concretizza anche nella massima attenzione al tema dei rifiuti e degli sprechi, come dimostra il tasso di recupero di rifiuti prodotti – pari al 98% – raggiunto nel 2025.

 

Un’altra importante attività che viene condotta dal Gruppo è la donazione di alcuni prodotti ad organizzazioni benefiche, le quali contribuiscono ad affrontare l’insicurezza alimentare, gestire le eccedenze e prevenire le perdite e gli sprechi alimentari. Nel 2025 La Doria in Italia ha devoluto in beneficienza prodotti per un valore economico di 640.460 €.

L’azienda contribuisce alla lotta agli sprechi anche attraverso il costante rapporto di collaborazione e supporto ai coltivatori, volto a promuovere, ad esempio tramite progetti di agricoltura di precisione, la riduzione del consumo di acqua e degli agrofarmaci. Va in questa direzione la collaborazione anche nel 2025 con la start up Evja al fine di supportare le aziende agricole del pomodoro fresco ad ottimizzare la gestione della nutrizione, difesa e irrigazione delle colture raccogliendo i dati dal campo con sensori wireless per l’agricoltura ed elaborandoli con intelligenze artificiali.

 

Nell’ottica della diminuzione degli sprechi e dell’economia circolare, sono inoltre attivi dei progetti specifici volti al riutilizzo di alcuni sottoprodotti della lavorazione, attraverso l’immissione in processi produttivi di terzi. È il caso, ad esempio, delle bucce di pomodoro e di frutta riutilizzate nel 2025 (7.766.637 Kg), destinate all’alimentazione animale; mentre i noccioli della frutta, che viene ridotta in purea negli stabilimenti, sono utilizzati nell’industria dolciaria o come biomassa combustibile.

 

Tracciabilità e filiera

La Doria considera la tracciabilità un elemento imprescindibile per operare in maniera responsabile sul mercato.  In particolare, il Gruppo è in grado di garantire una completa tracciabilità di tutte le linee di prodotto, dalla terra di provenienza fino allo scaffale del retailer, nonostante la varietà di materie prime utilizzate e le loro diverse origini. Per il pomodoro, la tracciabilità arriva perfino al suo lotto di coltivazione.

 

L’azienda crede fermamente in una gestione responsabile della catena di fornitura e mette in pratica azioni e iniziative volte a promuovere, con le organizzazioni di coltivatori e presso i propri fornitori, il rispetto dei diritti umani e delle corrette condizioni di lavoro dei lavoratori impegnati nella raccolta.

A tal fine, inoltre il Gruppo effettua costanti verifiche attraverso un sistema di monitoraggio dei rischi etici. Nello specifico sono 77 gli audit condotti negli ultimi due anni da La Doria, dai suoi clienti e da soggetti terzi.

 

Tutto il pomodoro che La Doria riceve è inoltre interamente raccolto meccanicamente: questa scelta è legata da un lato alla rapidità di raccolta e alla precisione garantita, dall’altro consente di evitare l’esposizione dei lavoratori a condizioni di lavoro potenzialmente rischiose.

 

Nel 2025 il Gruppo ha anche continuato a lavorare per sensibilizzare le Organizzazione dei Produttori di pomodoro all’ottenimento della certificazione GLOBAL G.A.P. GRASP per l’implementazione delle migliori pratiche agronomiche e sociali.

 

Inoltre, è stata confermata la certificazione Friend of the Earth per il pomodoro e i ceci coltivati in Italia, che promuove un modello di produzione agricola basato sull’integrazione dell’innovazione volta a ridurre l’impatto ambientale dell’agricoltura e il rispetto dei lavoratori impiegati lungo tutta la catena produttiva.

 

Persone e comunità

La competitività di un’azienda passa inevitabilmente per lo sviluppo delle competenze delle persone che la compongono: a questo proposito, nel 2025 sono state erogate 21.607 ore di formazione (17.437 nel 2024).

 

In ottica di attenzione al benessere delle proprie risorse, l’azienda continua inoltre a promuovere modalità di lavoro flessibili e l’attenzione alle persone si estende anche alle comunità in cui La Doria opera. Di qui l’impegno nel contribuire alla crescita locale e consolidare il legame con il territorio. Negli ultimi anni, questo impegno si è focalizzato nel creare opportunità di lavoro per i giovani attraverso l’iniziativa “Rosso d’Estate”, in cui i partecipanti vengono coinvolti in un percorso formativo che consente loro di acquisire alcune competenze base sull’operatività aziendale e che si conclude con un’esperienza lavorativa durante la campagna del pomodoro. Un altro importante investimento de La Doria, finalizzato a favorire il diritto allo studio, è rappresentato dall’assegnazione delle Borse di studio “Anna e Diodato Ferraioli”, giunta alla XI edizione, riservato ai figli dei dipendenti. L’azienda, con tale concorso, ha premiato 12 studenti, assegnando loro un contributo di 1.000€ ciascuno.

 

Inoltre, anche per il 2025 La Doria ha sostenuto il progetto Mus-e, iniziativa promossa dalla Fondazione Mus-e Italia ETS che mira a diffondere tra i bambini diverse discipline artistiche con l’obiettivo di stimolare la creatività, l’inclusione e lo sviluppo personale, specialmente nei contesti socioculturali più difficili. Giunto al suo terzo anno consecutivo, il progetto coinvolge 200 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado.

 

Nel 2025 l’azienda ha inoltre rinnovato l’adesione al programma Welcome working for refugee integration di UNHCR, agenzia ONU per i rifugiati, che ha portato all’inserimento di ulteriori 5 dipendenti con contratto a tempo determinato.

 

 

Innovazione

 

Per La Doria la sostenibilità passa anche dall’innovazione. In questo senso, nel 2025 La Doria ha rafforzato il proprio impegno rispondendo alla crescente domanda di prodotti biologici, vegani, free-from e healthy, con l’avvio di 149 progetti che hanno coinvolto tutte le linee di business. L’attività di sviluppo ha portato negli ultimi anni all’introduzione di nuovi prodotti, tra cui pesti vegani, legumi, sughi bianchi per il mercato USA e referenze a ridotto contenuto di zucchero, oltre a ricette ispirate alla tradizione culinaria locale e realizzate con ingredienti ad alta identità territoriale. Nel corso del 2025, i progetti si sono concentrati sia sul miglioramento qualitativo delle ricette esistenti sia sull’estensione di formule già consolidate verso nuovi clienti, con una particolare attenzione alle innovazioni di prodotto legate a nuovi ingredienti e soluzioni di packaging sostenibili.

 

La Doria SpA

Il Gruppo La Doria è un primario gruppo europeo attivo nella fornitura di specialità italiane private label a lunga conservazione, che comprendono, tra l’altro, pomodoro, sughi pronti, legumi in scatola e pasta. Il fatturato 2025 è stato pari a 1,375 miliardi di euro di cui oltre l’89,4% generato attraverso il segmento delle private label con i principali retailer nazionali e internazionali.

 

 

 

Per ulteriori informazioni:

 

 

Ufficio stampa La Doria

Patrizia Lepere, Corporate Affairs & Communication Manager

Tel: +39 081 5166260 – Mob: +39 3409673931 patrizia.lepere@gruppoladoria.it

 

Ad Hoc Communication Advisors

Giorgio Zambeletti – e-mail: giorgio.zambeletti@ahca.it

Ivan Barbieri – Mob: +39 3351415581 – e-mail: ivan.barbieri@ahca.it

Sara Mastrorocco – Mob: +39 3351415590 – e-mail: sara.mastrorocco@ahca.it

Maria Lucia Boi – Mob: +39 3426523390 – e-mail: marialucia.boi@ahca.it

 

La Doria S.p.A.- società con unico socio, Via Nazionale 320 Angri (Sa) - Italia
Capitale sociale € 46.810.000 (int. vers.)
C.F., P.IVA e N. iscrizione Registro Imprese di Salerno:
IT00180700650- REA SA147593